BORGO
MEDIEVALE DI S. SEVERINO |
PAESTUM |
SCAVI
DI VELIA |
Non solo mare
In tutta Europa, e anche oltre, il litorale di
Marina di Camerota è noto per il ritrovamento,
nelle sue meravigliose grotte, dei resti dell' "HOMO
CAMEROTAENSIS". Si è molto dubitato dell'autenticità
di questa scoperta. Una cosa, comunque è certa: un
uomo preistorico, contemporaneo dell'uomo di Neanderthal,
scelse questi luoghi per viverci.
Alcune grotte si possono raggiungere solo
via mare, altre si aprono all'improvviso nelle scogliere
a picco del litorale: Grotta della Serratura, Grotta
degli Innamorati, Grotta Azzurra. Ad ogni nome è
legata una storia. Dice la leggenda che Palinuro, nocchiero
di Enea, si fosse innamorato di Kamaratòn, fanciulla
bella come una dea, ma dal cuore di pietra, la quale non
corrispose il suo amore. Disperato, il giovane inseguì
l'immagine di Kamaratòn nel fondo del mare, dando
così il nome a Capo Palinuro.
Lei invece fu tramutata da Venere in desolata roccia; la
roccia su cui sorge Camerota. Camerota
racchiude in se "perle" della nostra cultura,
strutture architettoniche assolutamente originali. Cucina
tradizionale, lavorazione della creta secondo
antiche tecniche; scultura in legno di ulivo e carrubo.
In passato l'uomo ha provato particolare
interesse per questi territori, basta visitare i templi
di Paestum, gli scavi di Velia o il borgo
medioevale di S. Severino, a pochi minuti da Marina
di Camerota, per compiere un balzo in un mondo passato che
è parte di tutti noi.

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